Microresidenza a bassa assistenza _ S. Felice sul Panaro [MO]

LUOGO: SAN FELICE (MO)
TIPO: Housing sociale in CLT
STATUS: Realizzato
ANNO: 2013
CLIENTE: Confindustria Modena_ASP Comuni Modenesi Area Nord

PROGETTO: Mauro Frate architects
TEAM: Mauro Frate, Ludovico Sternini, Simone Visentin

STRUTTURE: Ergodomus (Legno), Sabrina Aldrovandi (CLS)
ENERGY ENGENEERING: Benedetti & Santini
APPALTATORE: Pica srl

Il Centro Diurno socioriabilitativo è una struttura a valenza distrettuale dedicata all’accoglienza di persone adulte affette da disabilità psico-fisica e/o sensoriale di grave entità.
In risposta al terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna del 2012, fin dalle prime battute, il mandato affidato è stato quello di puntare alla realizzazione di un edificio a basso costo con la più alta efficienza energetica possibile per contenere i costi di gestione e infine di utilizzare una tecnica costruttiva che consentisse tempi certi e veloci di realizzazione. La scelta del sistema strutturale è ricaduta su un sistema stratificato a secco con struttura portante in legno Xlam. Le pareti, realizzate in stabilimento, rappresentano le chiusure verticali portanti e sono caratterizzate da un pacchetto a più strati, l’impianto strutturale è di tipo ibrido ovvero utilizza diversi sistemi combinati tra loro al fine di minimizzare la quantità di materiale necessario. Per quanto riguarda le parti fuori terra la totalità delle azioni (sisma, vento, carichi accidentali, peso proprio, etc..) viene assunto da elementi in legno: non sono presenti altri materiali. Il paramento esterno delle murature in xlam stato realizzato con pannelli in sughero tostato auto-collato faccia a vista Il ruolo del sughero è stato quello, oltre di offrire un eccellente comfort termo-acustico agli occupanti, di soddisfare sia i requisiti ambientali che quelli economici, garantendo una durabilità praticamente illimitata, la costanza delle prestazioni coibenti nel tempo e l’assenza di manutenzione della facciata. Tutti questi aspetti concorrono a ridurre i costi di gestione della struttura, liberando risorse per l’erogazione di servizi assistenziali agli ospiti.
L’edificio si compone di tre corpi, con copertura a volta ribassata, accostati in sequenza. Esprimendo una forte relazione interno-esterno per tutte le parti dell’edificio, gli spazi si articolano mantenendo un’attenzione costante per le tematiche dell’accessibilità, della collettività e della socializzazione grazie ad una chiara configurazione degli ambiti di servizio e delle relazioni fra spazi serviti e spazi serventi.