Microresidenza a bassa assistenza _ Medolla [MO]
     
Microresidenza a bassa assistenza _ Medolla [MO]
LUOGO: Medolla [MO]
TIPO: Welfare
STATUS: Realizzato
ANNO: 2013
CLIENTE: RockNoWar _ A.S.P. Comuni Modenesi Area Nord

PROGETTO: Mauro Frate architects
TEAM: Mauro Frate con Ludovico Sternini, Simone Visentin

STRUTTURE: Ing. Sabrina Aldrovandi
ENERGY ENGENEERING: Ing. Benedetti&Santini
STRUTTURE IN LEGNO: Sistem Costruzioni srl
FOTOGRAFIE: Andrea Avezzù

SUPERFICIE SCOPERTA: 2609,28 mq
SUPERFICIE COPERTA: 400,69 mq
SUPERFICIE UTILE: 262,88 mq


LO SPAZIO DEL WELFARE
Il progetto per Medolla si inserisce nell’insieme di progetti e realizzazioni conosciuto come Microresidenze Assistite Diffuse, elaborato in più tempi per l’area della Bassa Modenese. Nei giorni immediatamente successivi al sisma del Maggio 2012 il gruppo dirigenziale di ASP(Azienda Pubblica di Servizi alla Persona dei Comuni Modenesi Area Nord) costituì un gruppo di lavoro con l’obiettivo di definire i caratteri di un prototipo di Social Housing da proporre per la ricostruzione ai Sindaci del “cratere” quale modello per successive azioni. Grazie alla raccolta di fondi avviata da Mediafriends, QN Resto del Carlino e alla collaborazione di Rock No War quello di Medolla è stato il primo intervento realizzato.

I requisiti da perseguire fissati in quella sede ruotavano intorno ad una idea di Welfare capace di alimentarsi dei paradigmi della sostenibilità: un’idea di resilienza a tutto tondo – economica, sociale, procedurale, urbana – con una finalità concreta: realizzare edifici meno costosi e più intelligenti, meno sofisticati ma capaci di elevate prestazioni offerte agli ospiti in termini di comfort. Forse meno lussuosi ma più accoglienti e funzionali: user-friendly.

La peculiarità della Microresidenza di Medolla è rintracciabile, non solo sul piano delle soluzioni spaziali proposte che si prefissano di configurare spazi in grado di garantire alle pratiche dell’abitare differenti gradi di privacy: nel progetto l’organizzazione degli spazi è caratterizzata da una sequenza di ambienti che nell'accostamento dei differenti moduli alloggio generano vere e proprie fasce specializzate di cui è possibile fruire contemporaneamente senza disagi reciproci:
1 – la fascia degli spazi individuali (camere, piccole logge individuali)
2 – la fascia dei servizi condivisi (cucine, lavanderie, servizi igienici)
3 _ la fascia degli spazi conviviali (spazi per la refezione, per il riposo/soggiorno, per le attività collettive, logge comuni).
Ma anche nella scelta di un sistema costruttivo in legno le cui qualità sono, già da tempo, unanimemente riconosciute in termini di sicurezza sismica e risparmio energetico e nelle scelte per le sistemazioni esterne esso, infatti, si colloca all’interno di una radura circondata da alberature esistenti e nuove piantumazioni di alberi da frutto.
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